Il giorno dopo la partenza di Michele abbiamo dormito parecchio e poi la notte abbiamo viaggiato in treno verso Nanchang.
Avendo avuto certi disguidi coi biglietti del treno abbiamo alloggiato nella carrozza riservata ai ferrovieri. Ambiente tranquillo, sfilata di uomini non proprio bellissimi in mutande, tutti che mi guardano come se fossi un'aliena e tutti che vogliono sapere se sono russa.
No, non sono russa!
La mattina dopo alle 6 facciamo colazione giù dalle brandine, davanti alla finestrona e ammiriamo il paesaggio. Ci appare una campagna in miniatura: risaie, contadini con cappelli di paglia, aratro trainato dal bue, gru ed aironi, pecore.
Sembra un dipinto.
"amore non è romantica la campagna della città in cui sono nato?"
Si.
Se non fosse che siamo a 4 metri dal cesso pubblico da cui escono gli effluvi di 8 ore di treno.
Se non fosse che siamo a 4 metri dal lavandino in cui ogni ferroviere va a lavarsi e sentiamo a turno le scatarrate di tutti.
Oltre che la sfilata di questi uomini in mutande.
Molto romantico, si.
Alle 7 della mattina a Nanchang ci saranno sui 28°C non so se riuscite a farvene un'idea. Ci si aspetta di respirare almeno a quell'ora!
27 agosto 2007
Qualche giorno a Nanchang
Pubblicato da
cecilia
il
22:14
tags: cina, nanchang, reportage, treno, viaggiare in treno in cina, viaggio in cina
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