7 luglio 2008

Partenza e arrivo a Santo Domingo

Quest'anno niente Cina, come tutti voi sapete ci stiamo godendo la luna di miele che ci avete regalato e vi penso tutti i giorni. Penso a Lapo più di tutti perchè è stato lui ad insistere all'inizio e perchè questa è la sua seconda casa.
Ma partiamo dall'inizio: la partenza è da Linate e ci ha accompagnato all'alba Marta (santa donna). L'areoporto è ogni volta sempre più brutto. Sono andata al bagno e su tre bagni due erano fuori uso -chiusi- ed il terzo in uno stato pietoso. Da far concorrenza a quelli cinesi.
Il primo volo era per Madrid e i sedili scomodi non ci hanno permesso di dormire. (il bambino viziatissimo e urlante non ci avrebbe lasciato dormire nemmeno su dei letti)

L'aereoporto di Madrid è fighissimo: pulito, colorato e si mangia bene.
Il volo per Santo Domingo è stato decisamente stressante. Il cibo della Iberia è immangiabile ad esempio ed il freddo polare ha aumentato il mio mal di gola. Ci siamo fatti mettere su dei posti comodissimi ovvero a centro aereo, vicino alle uscite di emergenza perciò potevamo allungare le gambe e non sentire la tipica sensazione da sardina in scatola.
Appena partiti mi rendo conto di essere seduta vicino ad un divo. Non una persona famosa ma sicuramente un leader carismatico di un qualche gruppo che non poteva essere solo scolastico in quanto le persone erano di tutte le età. (l'aereo è composto da tutta gente di santo domingo)
Si leva le scarpe e il mio fiuto potenziato dalla gravidanza già mi causa nausea. Switcho con popi. (che obbrobrio di parola, ceci!)
dopo un'oretta ci rendiamo conto che le ragazze pendono dalle labbra del nostro vicino, vi giuro che a frotte stavano adoranti al suo cospetto come cherubini in estasi. Lui a turno accarezza il viso e i capelli di tutte, loro sono completamente a loro agio, noto che non c'è la minima tensione sessuale. Questo in aggiunta a certe sue uscite da regina mi hanno fatto giungere alla conclusione che fosse omosessuale.
Sta di fatto che TUTTI vogliono parlare con lui, lo chiamano da ogni lato, vengono in pellegrinaggio, si siedono ai suoi piedi (tra l'altro anche in zona critica..) e noi ci sentiamo al centro di questo fuoco di parole, sguardi. La gente ci passa continuamente davanti per andare da lui, mi ciula il sacchetto del vomito senza chiedere (io ho sempre una gran voglia di vomitare fin da Linate) e indice un party a base di birra e rum. si passano la bottiglia, ridono beati, si piazzano davanti al monitor che stavo guardando (the martian boy con i fratelli Cusack) e ascoltando visto che di dormire non se ne parlava..
Dopo un due ore circa la gente va al posto (mai come oggi ho desiderato ardentemente le turbolenze!!) e riesco a dormire un'ora. Vengo svegliata di soprassalto dalle urla di un gruppo di bambini domenicani che ohibò! hanno deciso di fare il loro bimbo-party dove prima c'erano gli adulti. -____-
Perchè perchè perchè i genitori non se li cagano, non insegnano a non rompere le palle al prossimo? perchè sono i primi a disturbare, ovvio!
La mia voglia di dormire, la stanchezza, la nausea si tramutano tutte in un coctktail esplosivo di nervosismo e desidero ardentemente che quel cavolo di un sonaglio finisca per sbaglio sul per il culo del padre del bambino che lo fa suonare. (il bambino era tranquillo. non ne aveva bisogno)

scusate la volgarità ma è per rendere l'idea..
I domenicani a quanto pare sono gente allegra, festaiola, piena di energia. Buon per loro!
Noi arriviamo stravolti a santo domingo il pomeriggio e per fortuna che lì ci sono la mamma e la zia di lapo a portarci a casa!
Roberta e Vera sono gemelle omozigote perciò ai miei occhi sono identiche, è sorprendente!
La loro casa è in centro città, è azzurra e bianca, hanno un sacco di stanze, è comoda e accogliente e poi.. c'è il wireless! :D
Conosciamo così i nonni materni e la cuginetta di Lapo -Ada- una micetta di 8 mesi tutto pepe.

Siamo qua da un giorno e mezzo e non abbiamo visto tanto della città ma passeggiando in centro si notano le case coloniali spagnole e coloniali francesi. Sono belle anche quando sono diroccate! I colori sono accesi.
Le cose buffe: i marciapiedi sono alti e tra la strada e il marciapiedi c'è lo scolo per l'acqua e bisogna fare molta attenzione a non caderci dentro. I fili della corrente sono tanti e tutti penzolanti da un palo all'altro. a volte persino a due metri dal suolo.
Poi Vera ci ha raccontato della fissazione per la pelle bianca che hanno qui. Loro sono per la maggior parte mulatti e parecchio scuri ma non vogliono ammettere di avere delle radici africane. Persino a scuola insegnano che non è così e che è Haiti che è piena di negri. E' considerata una figata se un tuo famigliare si sposa con una persona più chiara di pelle perchè migliora la razza della famiglia.
Poi c'è la rincorsa al capello liscio perchè il loro capello riccio è "malo" e non vanno al mare per non abbronzarsi. Da pazzi!

Stamattina siamo andati a fare una piccola spesa al supermercato e abbiamo visto due topini scorazzare!
La fruttaaaa, la frutta è la fine del mondo!
Siamo molto felici e stiamo cercando di non forzare nulla e rilassarci perchè ne abbiamo tanto bisogno!

2 commenti:

StarPig ha detto...

"Haiti è piena di negri" me la segno :D
Immagino il mare sia uno spettacolo :)

lapo ha detto...

Beneee, divertitevi. =)

PS: beh, Haiti è effettivamente “piena di negri”, nel senso che se in Repubblica Dominicana il colore della pelle va da un 20% a un 60% di "scurezza" (così a naso), ad Haiti va dal 90% al 100%… fin qui sono fatti, che poi questo venga tradotto in "e quindi loro sono inferiori" è tutto un altro discorso. =)
Tra l'altro mi pare Haiti sia stata la prima repubblica a liberarsi dalla schiavitù.