16 agosto 2006

mercoledì 16 agosto

Sono un po' stanca quindi sicuramente dimenticherò qualcosa ahi ahi ;)
ci siamo alzati molto tardi, verso le 9 e siccome sichen si è lamentato per lo scaraffone in camera di Frida e il nostro water che non scaricava, ci hanno dato la colazione gratis e uno sconto di 30 euro. La suddetta colazione era in gran parte del tipo cinese e io non ce l'ho fatta a mangiare quasi nulla in quanto preferisco star leggera la mattina ma tutti gli altri hanno apprezzato e si sono rimpinzati a dovere!
Preso il taxi siamo andati presso il grattacielo JINMAO BUILDING che ha un ascensore supersonico che fa 88 piani in 40 secondi.
L'emozione è minima in quanto non ci sono vibrazioni ed ho sentito una leggera nausea solo riscendendo. La vista da lassù é estesa nonostante la cappa di umidità e smog che aleggia su tutta la città. La vita per strada è infatti insostenibile, si respira a malapena sotto il sole e ci si sente tutti pesanti ed appiccicosi. Oggi c'erano circa 45°C, non so se rendo!!
Dalla foto si può notare che Shanghai in realtà è una grossa scheda madre. =P
In quest'altra foto invece l'ho fatta guardando dalla finestra interna dell'88° piano che guarda sul 54°. Mi sono quasi spaventata!!
Dopo Jinmao siamo andati in un centro commerciale in stile occidentale : Super Brand Mall dove i prezzi non erano per niente economici però abbiamo ammirato una bellissima libreria in cui molta gente leggeva seduta un po' ovunque (vedi foto)
libreria

Nel tardo pomeriggio facendo delle corse pazze tra taxi e facchini ciulasoldi siamo partiti dalla brutta stazione dei treni di Shanghai diretti a Nanjing con un treno confortevole e pulito (cambiano persino la federa del poggia-testa a ifne viaggio). Perchè mai uno debba sorbirsi delle musichette lagnose mentre viaggia è un mistero tutt'ora irrisolto.
A Nanjing ci ha accolto un ambiguo temporale; i numerosi tuoni ci sono sembrati diversi dai soliti ed illuminivano un palazzo alto dal tipico profilo cinese antico. Le simpatiche signore della stazione ci hanno cacciato fuori sotto la pioggerellina ad aspettare l'arrivo dello zio di Sichen il quale si è rivelato un personaggio particolare tanto che ora lo chiamiamo Lo Zio in segno di rispetto -è un uomo che incute un certo timore- oppure anche "la mitraglietta" per via delle simpatiche scoregge che ogni tanto sparava a raffica (solo sonoro). Lo zio Wang è un manager over 50 che guida una lussuosa berlina nera ma indossa solo canottiere scazzatissime. Il suo status lo si intuisce dal modo imperioso di rivolgersi ai camerieri. E' di etnia pincopalla che è una minoranza etnica musulmana ma nonostante lui non sia musulmano non mangia carne di maiale e non presta attenzione alla sua splendida nipote acquisita (IO) però beve birra e tratta con estrema simpatia Ale e Simo. Ale vorrebbe infatti farsi adottare dallo Zio.
Lo Zio ci porta in un albergo non bello come il primo ma confortevole e pulito e con lui ceniamo nel ristorante.

ps: era il mio compleanno oggi.

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