La giornata di giovedì parte maluccio in quanto Yul si sveglia con la febbre probabilmente dovuta alla stanchezza e agli enormi sbalzi di temperatura tra l'esterno delle città e quelle polari di hotel e palazzi. La lasciamo quindi in albergo a ripigliarsi e ce ne andiamo al Parco Botanico di Nanjing che si rivela molto bello e strapieno di cicale assordanti. La nostra guida è un cinesino di 16 anni che si chiama Tien-tien, un cugino acquisito di Sichen, che ci ha accompagnato tutto il giorno tirandosi due balle così.
Da segnalare è l'episodio in cui Ale e Frida cercano di fotografare un fiore finto di pessima qualità. Scherzo.. dovrei parlarvi nel giardino di bonsai: ne vediamo di molti tipi, tutti molto carini. 
All'uscita dal parco il nostro pulmino privato -messo al nostro servizio grazie ai favori che una ditta deve a Lo Zio- non parte più. Ci mettiamo tutti allegramente a spingerlo e riparte. Yeppa!!
A pochi kilometri dal parco botanico c'è il famoso Mausoleo di Sung Yatsen
una distesa di scalini infiniti che inizialmente mi rifiutavo di fare ma dopo le richieste del mio povero moroso ho fatto dotata di ombrellino e ventaglio. Arrivati in cima Sichen è stramazzato su una panchina distrutto per aver battuto Tientien alla corsa agli scalini. Dopo un Polase è una buona dose di aria condizionata del pulmino il nostro eroe si è ripreso e abbiamo proseguito la nostra visita culturale presso un economicissimo centro commerciale in cui siamo impazziti per i prezzi bassi. La più sfacciata è stata Ish che si è comprata vagonate di mutandine colorate che per il momento nessun uomo ha il piacere di vedere e togliere!! Tutte noi abbiamo acquistato al mausoleo un giochino simpatico: due magneti di forma oblunga levigati che gettati in aria separati si attraggono e roteando creano un rumore di cicala. E fin qui tutto bene. Peccato che la Fridonza le ha lasciate nei pressi della carta di credito che si è smagnetizzata.
Per pranzo siamo andati in una specie di fast-food consigliatoci dall'autista perchè è considerato il migliore per i ravioli cinesi. Sichen ha ordinato una porzione a testa per tre diversi tipi. Peccato che una porzione contenesse 8 ravioli perciò ne abbiamo avanzati parecchi. All'incirca erano 160 ravioli. Lo ripeto con calma: centosessanta ravioli in 8 persone!!! Nemmeno Fognetta (Yul) avrebbe potuto aiutarci!! Erano buonissimi e abbiamo anche imparato come mangiarli senza sbrolarci.

Ne abbiamo portato qualcuno a Yul in albergo e poi tutti insieme siamo andati al Palazzo Vista Sul Fiume, che somiglia ad una bellissima pagoda a 7 piani. Coloratissimo, imponente, elegante e poco frequentato da turisti ci ha affascinati tutti. Era la reggia di un funzionario del periodo Ming e all'interno ci sono i ritratti di altri imperatori minghiosi. Dall'ultimo piano abbiamo potuto ammirare il panorama spaziando dalle mura Ming ai grattacieli.
Verso le 18 siamo arrivati nel quartiere Fuzi Miao per vedere l'omonimo tempio confuciano ma ci siamo perse nei negozietti d'abbigliamento (viva Baleno) ed era già troppo buio per poterlo visitare.
Arrivato Lo Zio abbiamo vagato alla ricerca di un ristorante sciccoso adatto alle nostre eleganti mises da viaggiatori (vedi foto con Frida in posa elegante). Abbiamo mangiato in una saletta privata serviti da una cameriera molto giovane carina e simpatica che aveva il coraggio di rispondere alLo Zio sbraitante.
Dopo cena siamo saliti su un traghetto e abbiamo fatto un giretto sul canale Quinwei tutto illuminato di colori un po' kitch ma decisamente d'atmosfera. La guida parlava solo in cinese ma Sichen traduceva quasi tutto, è stato tanto bravo :)
Questo quartiere era molto importante per gli esami imperiali necessari per accedere alle più alte cariche di funzionario statale per il quale era necessario conoscere a fondo la cultura letteraria cinese soprattutto le opere di Confucio.
17 agosto 2006
giovedì 17
Pubblicato da
peng
il
23:30
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