18 agosto 2006

venerdì 18 agosto

Questa mattina siamo andati a visitare il parco Xuan Wu e appena arrivati abbiamo fatto una piccola colazione a base di biscottini di riso direttamente sul pullmino aperto che ci ha portati in giro per tutta la visita guidato da una ragazza giovane e timida che come al solito abbiamo cercato di rifilare al povero Simo (premio Best Single 2006). Un'enorme distesa di ninfee ci da il benvenuto in uno splendido parco pieno d'alberi, fiori, pagode e tempietti che fotografiamo facendo fermare continuamente il pulmino. A fine corsa diamo anche la mancia alla nostra autista strappandole un sorriso dolce ;)



E poi è stato il turno del tempio buddista Jiminsi (il tempio del canto del gallo). Entriamo da una parte che sembra una casa privata: panni stesi ovunque, un vecchietto qualunque ci fa pagare il biglietto (5rmb) e donne anziane che pranzano sedute sulle scalinate. Poi finalmente ci
appare il tempio in tutto il suo splendore di colori rossi, bordeaux e blu, sviluppato su più livelli, diviso in varie pagode e case. Aleggia un leggero profumo di incenso che mi stimola come un segugio a trovare le zone in cui i fedeli accendono l'incenso a Buddha, omaggiandolo di un inchino a mani unite. I buddha rappresentati in statue hanno un'aria di chi la sa lunga, sorridono furbastri circondati da lampade di ferro che imitano i fiori di loto. Un suono cadenzato e romantico ci attira verso una piccola torretta, per salire lasciamo le scarpe all'ingresso e all'ultimo
piano una vecchietta recita per noi un mantra incomprensibile suonando la campana con un cilindro rosso appeso al soffitto. (altre foto le trovate sul mio Flickr account)

Pranziamo in una bettola nel quartiere Fuzi Miao, è il turno di Ale di essere un po' malatino e digiuna. Poi zompettiamo tutti al tempio Confuciano dal quale appunto il quartiere prende il nome. E' bello, colorato ma più sobrio, c'è un grosso calderone per gli incensi e una signora giapponese mi rapisce per autoscattarsi una foto con me. E' proprio in questi giorni che mi rendo conto di essere un'attrattiva esotica per i Nanchinesi che mi inseguono per le viuzze in gruppetti sorridenti, uomini donne e ragazze. Mi sono fatta un rapido check-up per guardare se ho qualcosa di strano ma non mi pare proprio. Per una volta la mia tintarella di luna viene considerata bella e non da malata! :D


Dopo aver liberato la stanza del nostro albergo andiamo a cena con Lo Zio per l'ultima volta su una nave ormeggiata sul fiume azzurro. Stanza privata con tv al plasma, divanetti e vista fiume,
Lo Zio ha portato con sè delle prelibatezze nanchinesi di cui va fiero e vuole farci assaggiare. Dopo questa piacevole serata da riccastri (in italia MAI potrei permettermi cene simili) ci avviamo nella moderna e pulita stazione dei treni di
Nanjing, dove c'è pure un bell'acquario nella sala d'aspetto! O_o
L'attesa è breve e partiamo su un treno veloce, prima classe in cuccette da 4 dotate di tutti i comfort come ad esempio 4 tv, aria condizionata, musica, bollitore, ciabattine, soffici coperte. Alle
6 della mattina dopo ci svegliamo a Beijing (Pechino).

Nessun commento: